domenica 20 gennaio 2008

TUTTO QUELLO CHE SAPPIAMO SU ROMA L'ABBIAMO IMPARATO A HOLLYWOOD

Cristiano Dognini, Luisa e Laura Cotta Ramosino
TUTTO QUELLO CHE SAPPIAMO SU ROMA L'ABBIAMO IMPARATO A HOLLYWOOD
ONDADORI



La storia romana, cosi' come la conosce il grande pubblico, nasce piu' dai colossal hollywoodiani che dai libri e dalle fonti originali, che raccontano storie generalmente ben diverse. Lo mettono in evidenza, analizzando film di ieri e di oggi, due docenti di storia antica e una studiosa di comunicazione, appassionati di fiction, che cercano anche di capire perche' siano nati certi stravolgimenti e che senso abbiano. Non si tratta di andare a rintracciare famosi errori nella realizzazione dei film, come il celebre camioncino che appare su una collina durante una battaglia o gli orologi da polso e le scarpe da ginnastica degli schiavi di 'Spartacus', che i tre autori giudicano ''sviste normali che si ritrovano anche nel classico 'Scipione l'Africano' di Carmine Gallone e nel 'Braveheart' di Mel Gibson'', ma proprio i travisamenti storici. Nel 'Gladiatore' c'e', per esempio, Commodo che uccide il padre Marc'Aurelio, che lo ha gia' proclamato imperatore, mentre Marc'Aurelio mori' di peste (ampio termine con cui gli antichi chiamavano qualsiasi epidemia). Quindi lo stesso Commodo viene ucciso da Massimo nell'arena, ma invece il giovane imperatore fu strangolato mentre era in bagno, dopo un tentativo di avvelenamento andato male. E gli autori del saggio notano che, a seguire la verita', il risultato sarebbe stato una farsa piuttosto che una grandiosa tragedia, e poi un confronto privato, al posto di uno pubblico, con Massimo nelle vesti di sicario, invece che di guerriero vendicatore, avrebbe sminuito il messaggio del film, che ha come nucleo quello del ritorno di Roma agli ideali repubblicani.

http://www.ansa.it/main/notizie/rubr...433134825.html

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