domenica 20 gennaio 2008

Gorgia e Parmenide

Giorgio Colli
Gorgia e Parmenide
Adelphi,

Questo volume raccoglie i due cicli di lezioni tenute da Giorgio Colli tra il 1965 e il 1967, veri capolavori di esegesi, capaci di fondere un timbro quasi ascetico e una cadenza argomentativa di mirabile rigore. Sotto le chiose rivelatrici di Colli, ogni pensatore entra in una rete di rapporti storici ed epistemologici mobile e imprevedibile. Così Gorgia, anziché modello della «sapienza apparente» e «non reale» usata da «ingannatori» nemici dei filosofi, è un sofista nell’accezione di «fisiologo» e di «fisico», e dunque capace di elaborazioni profonde ed eleganti, che culminano nella celebre tesi della reductio ad impossibile. Quanto a Parmenide, Colli ne ripercorre le vertigini ontologiche indagandone punti cruciali – come il rapporto tra dóxa e alétheia – e nel contempo prospettando accostamenti arditi e illuminanti, come il legame tra l’ón – «il cuore che non trema della verità» – e il brahman indiano. Prosegue con questo volume la pubblicazione di alcuni dei corsi sui primi pensatori greci che Giorgio Colli (1917-1979) tenne presso l’Università di Pisa fra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta.

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