sabato 19 gennaio 2008

Il Santo Reich, le concezioni naziste del cristianesimo

Steigmann-Gall Richard
Il Santo Reich, le concezioni naziste del cristianesimo
Boroli Editore

Sui rapporti tra le Chiese cristiane e il nazismo sono stati scritti moltissimi libri, ma nessuno, prima di Steigmann- Gall, è però andato a verificare che cosa credessero e che cosa professassero pubblicamente e nella loro vita privata i capi nazisti. Il sacro Reich dimostra che l’atmosfera spirituale in cui Hitler e i nazisti erano cresciuti, tra guerre e rivolgimenti sociali, era impregnata di una religiosità fumosa ed esasperata. La stessa figura di Cristo non era ritenuta in contrasto con la loro ideologia nazionalpopolare, né con il forte antisemitismo: Gesù era considerato assurdamente il prototipo del maschio ariano anziché un grande profeta d’Israele. Lontani dall’avere un credo uniforme, molti nazisti si proclamavano cattolici.
Il tema religioso entrava nelle discussioni ideologiche interne del partito; l’intenzione suprema era di riuscire, in nome del Reich, a superare l’antica spaccatura della Riforma.

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