martedì 22 aprile 2008

«Le parole e le cose»: Foucault diventa una collana

Corriere della Sera 22.4.08
Editoria. Un'iniziativa della Sellerio, curata da Gianni Puglisi, indaga i nuovi saperi
«Le parole e le cose»: Foucault diventa una collana
di Pierluigi Panza

Dalla più teoretica tra le opera del filosofo francese Michel Foucault, Le parole e le cose (un'analisi epistemologica del sapere nell'età classica che mostra il dominio del linguaggio sull'individuo) prende nome e spunto una collana di saggi della casa editrice Sellerio, curata da Gianni Puglisi, rettore dello Iulm.
La collana, viene presentata oggi a Milano (ore 18, libreria Feltrinelli di piazza del Duomo, con Daniel-Henri Pageaux dell'Università Paris III e Luca Maria Scarantino dell'Ecole des Hautes Etudes di Parigi) nell'occasione di due nuove uscite:
Il grado zero dell'immagine. Rispecchiamenti dell'io nell'Altro di Puglisi e Paolo Proietti (pagine 68, e 12) e Specchi del Letterario: l'imagologia di Proietti (pp. 168, e 14).
La collana si prefigge di tratteggiare statuti disciplinari di materie tradizionali e di nuove «scienze umane» che vanno definendosi, come la «narratologia», la «imagologia» o la «tematologia» in un quadro di sapere interdisciplinare che va dagli studi sociologici a quelli della comunicazione.
Tra tutti questi argomenti accenniamo a due aspetti. Nel libro di Puglisi-Proietti emerge l'idea di conoscenza come performance, ovvero oggi ogni sapere è — come già in Richard Rorty ( Le conseguenze del pragmatismo) — costruzione di un modello che resiste al tempo in ragione della sua efficacia. In un altro testo della collana, Addio all'estetica di Jean-Marie Schaeffer (pp. 84, e 12) si mette sotto accusa il pan-estetismo, ovvero l'estendere all'infinito il campo d'indagine di questa disciplina fondata a metà Settecento da Baumgarten, transitata da un piano gnoseologico inferiore e di indagine artistica a quella di una soggettivazione di ogni fenomeno mondano.

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