domenica 24 febbraio 2013

Representazione della figura mitica del ragno nel corpus letterario di J.R.R. Tolkien

Representazione della figura mitica del ragno nel corpus letterario di J.R.R. Tolkien

Representazione della figura mitica del ragno nel corpus letterario di J.R.R. Tolkien

Lavinia Scolari

Abstract


L'analisi delle caratteristiche identitarie della figura mitica del ragno nei romanzi di J.R.R. Tolkien mostra la rielaborazione di alcune componenti del mito di Aracne: la femminilità e la tendenza alla metamorfosi, unite a nuovi tratti costitutivi della mostruosità mitica: l'oscurità, la contaminazione, la bramosia e la sete di morte, che delineano un nuovo ritratto del ragno femmina come figura dell'insidia e delle tenebre, della corruzione e dell'avvizzimento dell vita.

giovedì 14 febbraio 2013

Babbo Natale scrive dal Polo

Babbo Natale scrive dal Polo

venerdì 8 febbraio 2013

La Nazionale Centrale salvaguarda il suo patrimonio librario dall'usura del tempo. I topi da biblioteca divoreranno tablet Parte il progetto Mibac - Google: 500 mila volumi pregiati digitalizzati

La Nazionale Centrale salvaguarda il suo patrimonio librario dall'usura del tempo. I topi da biblioteca divoreranno tablet Parte il progetto Mibac - Google: 500 mila volumi pregiati digitalizzati
NATALIA POGGI
IL TEMPO, 11 dicembre 2012

La rivoluzione digitale, promossa dall'attuale ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, non bussa solo alle porte della scuola ma anche ai portoni dei templi che custodiscono il sapere in forma cartacea. Che da ieri hanno aperto i battenti al futuro. Perlomeno la Biblioteca Nazionale Centrale dove sono approdati i primi volumi destinati ad inaugurare il progetto di digitalizzazione del patrimonio librario. Non è soltanto un omaggio alle magnifiche sorti progressive quanto la necessità di salvaguardare testi rari e di gran pregio, i veri tesori della Nazionale, che appunto per il loro valore inestimabile rischiano di non poter essere visibili, comunque fruibili dagli studiosi che fanno domanda di consultarli. I volumi diventeranno file digitali, idonei così ad essere conservati e consultati nell'immediato futuro, grazie all'accordo siglato tra il Ministero dei Beni Culturali e Google Libri nel marzo 2010 per la digitalizzazione di un minimo di 500.000 testi sino ad un massimo di un milione di volumi. In pratica per la prima volta, le opere, ora affidate solo alla caducità della carta, saranno rese accessibili attraverso internet in formato digitale. La fruizione sarà sempre possibile anche se il volume cartaceo è in restauro. I vantaggi della digitalizzazione non si fermano qui. C'è anche la possibilità di prevenzione e recupero di volumi sottratti, piccoli restauri, ricostruzione virtuale di edizioni incomplete, consultazione del materiale senza limiti di spazio e di tempo. I file digitali dei volumi potranno essere liberamente e gratuitamente visualizzabili in full text e scaricabili poichè si tratta di opere di pubblico dominio (editate fino al 1871) che non rientrano nelle limitazioni imposte dalla legge sul diritto d'autore, e saranno reperibili sui siti web delle Biblioteche, in Internet culturale, in Cultura Italia ed in Europeana o su qualsiasi altro sito presente o futuro di proprietà del Mibac, nonchè sul sito di Google Books. Le Biblioteche avranno la facoltà di utilizzare le loro copie digitali interamente o parzialmente a propria discrezione nell'ambito dei servizi offerti sui siti istituzionali, permettendo così una accessibilità assoluta alle collezioni. Le biblioteche del Mibac coinvolte oltre alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, coordinatore esecutivo del progetto, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli. Partecipa al progetto anche l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane per le Informazioni Bibliografiche-ICCU. L'Italia, spiegano dal Mibac, si è inserita in un progetto che vede protagonisti altri Paesi, come Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Austria, Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Giappone. La prima fase operativa ha visto le biblioteche impegnate nella valutazione dello stato di conservazione delle raccolte, nella preparazione dei software necessari, nell'addestramento del personale. Google ha creato uno Scanning Center in Italia, dove avverrà la digitalizzazione e la produzione dei file delle singole pagine, dei file di testo generati da tecnologie di riconoscimento ottico dei caratteri. Il motore di ricerca provvederà anche al trasporto dei volumi dalle biblioteche allo Scanning Center.

venerdì 25 gennaio 2013

Deposito mondiale dei documenti di ogni epoca in formato digitale

Deposito mondiale dei documenti di ogni epoca in formato digitale
LA SICILIA, Giovedì, 20 Dicembre 2012

La World Digital Library è un progetto per ovviare al problema dell'invecchiamento rapido degli archivi elettronici.
Anna Rita Rapetta

Un deposito culturale universale e multiculturale in formato digitale che già ospita settemila documenti antichi di tutti i continenti, in 320mila file, forniti da 165 istituzioni di 77 Paesi e che mira a raccogliere 100mila documenti nei prossimi tre anni.
E' la World Digital Library, un progetto nato nel 2009 in seno alla Biblioteca del Congresso americano per ovviare al problema dell'invecchiamento degli archivi elettronici.
Le tecnologie invecchiano più velocemente della carta. Così, mentre è ancora possibile ammirare manoscritti d'altri tempi perfettamente conservati, non è possibile fare altrettanto con la loro versione digitale.
Nel 1985, con la legge De Michelis, vennero stanziati 900 miliardi di lire per la digitalizzazione dei Beni culturali italiani. Ma oggi quei file non sono più leggibili. Tutto inservibile. Da buttare.
La conservazione degli archivi digitali è indissolubilmente legata alla vita media e all'evoluzione di ogni tecnologia. Ed è proprio ragionando su questo problema che ha preso forma l'idea di creare un unico contenitore in cui far confluire il materiale già digitalizzato dalle singole istituzione dei singoli Paesi.
L'inconveniente è che le procedure per la digitalizzazione dei documenti non sono standardizzate: così alcuni sono visionabili fin nei minimi dettagli, mentre altri sono stati scansionati grossolanamente e si leggono appena. Tuttavia, il progetto nel suo insieme offre a tutti gli internauti di visitare tutte le culture del mondo in un solo click: la Biblioteca, gestita dalla Library of Congress con il patrocinio dell'Unesco, è fruibile gratuitamente on line (www. wdl. org) e attualmente conta 420mila visitatori al mese.
I documenti, forniti dalle istituzioni che decidono di aderire al progetto e ne condividono le regole e gli scopi, sono catalogati in maniera omogenea e facilmente consultabili e sono inseriti nella loro lingua originale. Le spiegazioni sono invece nelle sei lingue ufficiali dell'Onu (arabo, cinese, inglese, francese, russo, spagnolo) e in portoghese.
Sul portale è possibile cercare le opere impostando la ricerca per periodo o per provenienza, per argomento, tipologia di documento o per istituzione.
Ci sono le prime mappe dell'America disegnate da Diego Gutiérrez per il re di Spagna nel 1562, c'è lo Hyakumanto Darani, documento giapponese del 764, considerato il primo testo stampato della storia, la Bibbia di Gutenberg e una collezione di bibbie di tutto il mondo. Tra i preziosi reperti digitalizzati, la più antica memoria conservata fino ad oggi della Battaglia di Montaperti (combattuta nel 1260 tra guelfi e ghibellini), e le copie manoscritte di testi di Ovidio che risalgono a quasi 1000 anni fa.
Sono consultabili anche le Costituzioni di numerosi Paesi, il diario di uno studioso veneziano che accompagnò Magellano nel suo viaggio attorno al mondo, l'originale delle "Favole" di Lafontaine e alcuni dipinti rupestri africani di 8.000 anni fa, ma anche la foto di quando Elvis Presley andò a trovare Nixon alla Casa Bianca.

giovedì 17 gennaio 2013

Arcana Urbis - Considerazioni su alcuni rituali arcaici di Roma

Arcana Urbis - Considerazioni su alcuni rituali arcaici di Roma

domenica 30 dicembre 2012

Tre guide dedicate ai tesori nascosti del Monte Pisano

Tre guide dedicate ai tesori nascosti del Monte Pisano
Giovedi' 27 DICEMBRE 2012, Il Tirreno,  Pisa
 
Il volume che apre la trilogia si intitola “Gli animali”, 
monografia dedicata alla fauna presente nell’habitat 
Ne sono autori Silvia Sorbi e Patrizia Scaglia Regia di Guido Iacono

PISA Una trilogia di guide su “I tesori del Monte Pisano”, dedicata alle ricchezze ambientali racchiuse nelle aree protette di questa fascia del nostro territorio. L’iniziativa, promossa dalla Provincia (di cui andrà ad arricchire la collana dei “Quaderni del Metato”), vede la collaborazione del Museo di storia naturale dell’Università, a Calci: realizzata da Pacini Editore, questa miniserie tematica di tre volumi esordisce con quello riguardante (come recita il sottotitolo) “Gli animali”. A presentare la monografia numero uno (e l’intero pacchetto) sono stati, per la Provincia l’assessore Valter Picchi; per la casa tipografica, il titolare, Piefrancesco Pacini; per il Museo, il professor Walter Landini, già direttore a Calci, e coordinatore scientifico delle “guide del Lungomonte”. «Il “trittico” – spiegano – è ideato e curato da Silvia Sorbi (testi e grafica) e Patrizia Scaglia (illustrazioni), sotto la regia del dottor Guido Iacono (funzionario provinciale). L’intento è quello di essere uno strumento pratico e utile per promuovere e diffondere la conoscenza, la tutela e il rispetto degli habitat che ci circondano». La pubblicazione su “Gli animali”, in particolare, contiene oltre 100 disegni originali, eseguiti con matite acquerellabili, che saranno raccolti, nella prossima primavera, in una mostra allestita all’interno del Museo di calci. Inoltre non è un semplice vademecum, ma una ludo-guida, contenente un gioco a punti ideato per stimolare il lettore sfidandolo all’esplorazione, e all’osservazione paesaggistica, del Monte Pisano: in altre parole, oltre a quella della consultazione, il testo vuol svolgere una funzione di veicolo, di navigatore per l’attività di escursione, proponendola come esperienza di visione, scoperta e contatto. Non a caso, il volume contiene (accanto a un’introduzione sui principali aspetti naturalistici dell’area) anche le indicazioni sui comportamenti da tenere durante le passeggiate. Gli animali che popolano il Monte Pisano sono poi descritti in schede illustrate e presentati da una speciale carta d’identità, con le informazioni essenziali evidenziate da simboli e colori: dunque, nozioni rigorose dal punto di vista scientifico, ma esposte con un linguaggio estremamente semplice e chiaro (i termini più difficili sono definiti in un glossario).Infine, collegata alla monografia cartacea, è stata aperta una sezione di approfondimento all’interno del sito del Museo (www.msn.unipi.it), in modo da creare una finestra dedicata di dialogo tra gli interessati e gli esperti del polo espositivo calcesano.