venerdì 25 gennaio 2013

Deposito mondiale dei documenti di ogni epoca in formato digitale

Deposito mondiale dei documenti di ogni epoca in formato digitale
LA SICILIA, Giovedì, 20 Dicembre 2012

La World Digital Library è un progetto per ovviare al problema dell'invecchiamento rapido degli archivi elettronici.
Anna Rita Rapetta

Un deposito culturale universale e multiculturale in formato digitale che già ospita settemila documenti antichi di tutti i continenti, in 320mila file, forniti da 165 istituzioni di 77 Paesi e che mira a raccogliere 100mila documenti nei prossimi tre anni.
E' la World Digital Library, un progetto nato nel 2009 in seno alla Biblioteca del Congresso americano per ovviare al problema dell'invecchiamento degli archivi elettronici.
Le tecnologie invecchiano più velocemente della carta. Così, mentre è ancora possibile ammirare manoscritti d'altri tempi perfettamente conservati, non è possibile fare altrettanto con la loro versione digitale.
Nel 1985, con la legge De Michelis, vennero stanziati 900 miliardi di lire per la digitalizzazione dei Beni culturali italiani. Ma oggi quei file non sono più leggibili. Tutto inservibile. Da buttare.
La conservazione degli archivi digitali è indissolubilmente legata alla vita media e all'evoluzione di ogni tecnologia. Ed è proprio ragionando su questo problema che ha preso forma l'idea di creare un unico contenitore in cui far confluire il materiale già digitalizzato dalle singole istituzione dei singoli Paesi.
L'inconveniente è che le procedure per la digitalizzazione dei documenti non sono standardizzate: così alcuni sono visionabili fin nei minimi dettagli, mentre altri sono stati scansionati grossolanamente e si leggono appena. Tuttavia, il progetto nel suo insieme offre a tutti gli internauti di visitare tutte le culture del mondo in un solo click: la Biblioteca, gestita dalla Library of Congress con il patrocinio dell'Unesco, è fruibile gratuitamente on line (www. wdl. org) e attualmente conta 420mila visitatori al mese.
I documenti, forniti dalle istituzioni che decidono di aderire al progetto e ne condividono le regole e gli scopi, sono catalogati in maniera omogenea e facilmente consultabili e sono inseriti nella loro lingua originale. Le spiegazioni sono invece nelle sei lingue ufficiali dell'Onu (arabo, cinese, inglese, francese, russo, spagnolo) e in portoghese.
Sul portale è possibile cercare le opere impostando la ricerca per periodo o per provenienza, per argomento, tipologia di documento o per istituzione.
Ci sono le prime mappe dell'America disegnate da Diego Gutiérrez per il re di Spagna nel 1562, c'è lo Hyakumanto Darani, documento giapponese del 764, considerato il primo testo stampato della storia, la Bibbia di Gutenberg e una collezione di bibbie di tutto il mondo. Tra i preziosi reperti digitalizzati, la più antica memoria conservata fino ad oggi della Battaglia di Montaperti (combattuta nel 1260 tra guelfi e ghibellini), e le copie manoscritte di testi di Ovidio che risalgono a quasi 1000 anni fa.
Sono consultabili anche le Costituzioni di numerosi Paesi, il diario di uno studioso veneziano che accompagnò Magellano nel suo viaggio attorno al mondo, l'originale delle "Favole" di Lafontaine e alcuni dipinti rupestri africani di 8.000 anni fa, ma anche la foto di quando Elvis Presley andò a trovare Nixon alla Casa Bianca.

Nessun commento: