venerdì 24 agosto 2012
Gianluigi Nuzzi - Sua Santità - Le carte segrete di Benedetto XVI - pres...
Gianluigi Nuzzi - Sua Santità - Le carte segrete di Benedetto XVI - presentazione Asiago 21/08/2012.
sul libro: Non era mai successo. Nessuno era riuscito ad accedere nella stanza del papa e a leggere le sue carte riservate. Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della Chiesa, tra affari assai poco trasparenti e congiure di palazzo. Gianluigi Nuzzi, dopo "Vaticano S.p.a." sullo scandalo dello Ior, racconta, grazie alle carte fornite da una fonte segreta, le storie, i personaggi e i travagli che dividono oggi la Chiesa e che coinvolgono l'Italia e la sua politica. Anche quella del governo Monti. Le lettere di Boffo, l'ex direttore bruciato da veline di palazzo, quelle di Vigano che, dopo aver fatto risparmiare milioni al Vaticano, è costretto alle dimissioni, le donazioni private (anche quelle di Bruno Vespa), le raccomandazioni a Gianni Letta, il problema dell'Ici secondo i rapporti riservati del presidente dello Ior Gotti Tedeschi, il caso Ruby e Berlusconi ("vittima di una magistratura politicizzata"), gli incredibili pedinamenti degli 007 vaticani in territorio italiano, le verità sui Legionari di Cristo e la pedofilia in una testimonianza mai resa pubblica, le intemperanze di molti vescovi in ogni parte del mondo. Persino un incontro segreto tra Napolitano e il papa dì cui nessuno è a conoscenza. E don Juliàn Carrón, leader di Cl che accusa la diocesi di Milano di simpatie politiche. Nuzzi annoda i fili delle storie che insieme si leggono come se fossero capitoli di un thriller..
http://www.amazon.it/Sua-Santita-Carte-Segrete-Benedetto/dp/886190095X/ref=sr...
domenica 25 marzo 2012
Salviamo le librerie storiche. E’ una strage
Salviamo le librerie storiche. E’ una strage
Achille Scalabrin
La Nazione - Giorno - Resto del Carlino 25/2/2012
Una strage silenziosa ma implacabile, di cui si hanno da anni notizie sparse. A metterle però insieme come tasselli di un mosaico, disegnano il ciclope che divora le sue prede. Quella del Porcellino e la Martelli a Firenze, la Zanichelli a Bologna, la Battei a Parma, la Carducci a Udine, la Croce a Roma, la Guida Merliani a Napoli, la Cultura a Catania, prima ancora la Sherlockiana a Milano, la Agorà a Torino: nomi di altrettante librerie storiche chiuse o in procinto di chiudere, ultime targhette su un lapidario vastissimo. Poco importa abbiano attraversato un secolo e mezzo di storia, come è per quella bolognese, meta preferita di Carducci, o solo gli ultimi quarant'anni, come è per quella napoletana; poco importa siano conosciute in tutta Italia o solo entro le mura cittadine. Una cosa è certa: senza di loro la cultura non sarà più la stessa. Librerie storiche assassinate dalle megalibrerie, dalle vendite di libri on-line, nei supermarket o alle poste, dal peso degli affitti, delle tasse, della speculazione immobiliare, dell'ignoranza. Sulle loro salme banchettano boutique, fast-food, banche, store, enoteche, luoghi preposti ad affari assai poco culturali. Ci vorrebbe il Wwf delle librerie, l'Unesco del patrimonio librario, l'Onu dei volumi sugli scaffali. Ci vorrebbe una santa alleanza dei lettori da nord a sud. Ci vorrebbe un «vincolo etnoantropologico» in difesa di queste «testimonianze di civiltà», per dirla con l'onorevole Valdo Spini. Ci vorrebbe una legge che consenta ai Comuni di tutelare le librerie storiche o che imponga a banche, boutique, ristoranti di fermarsi davanti alla preda, come il cacciatore davanti alla garzetta.
sabato 11 febbraio 2012
Un’antologia raccoglie testi, idee avventure di letterati tra XVII e XVIII secolo Dai nei delle donne è nato l’Illuminismo
La Stampa TuttoLibri 11.2.12
Libertini /1
Un’antologia raccoglie testi, idee avventure di letterati tra XVII e XVIII secolo
Dai nei delle donne è nato l’Illuminismo
di Giovanni Bogliolo
Alberto Beniscelli (a cura di) LIBERTINI ITALIANI. LETTERATURA E IDEE TRA XVII E XVIII SECOLO BUR Rizzoli, p. XLI-911, 16,90
Il volume riscatta una fitta schiera di poligrafi e libellisti sempre relegati tra i minori Si occupavano di fede metafisica, o alchimia ma anche di temi più futili, come l’amore i piaceri, o la bruttezza
Se non fosse per il sottotitolo - «Letteratura e idee tra XVII e XVIII secolo» - il titolo della corposa e gustosa antologia costruita e riccamente annotata da Alberto Beniscelli - Libertini italiani - resterebbe, oltre che ambiguo, oscuro. Ambiguo, perché nell’uso corrente il termine «libertino» accomuna filosofi, eruditi e pensatori che, sfidando dogmi e poteri costituiti, hanno professato il loro libero pensiero alla colorita legione dei tanti estrosi personaggi che hanno praticato e celebrato soprattutto la libertà dei costumi sessuali. Oscuro, perché anche chi ha fatto buone scuole non ricorda di avere mai trovato questa etichetta né nei manuali di letteratura italiana né in quelli di filosofia e si sorprenderà non poco nello scoprire che essa non solo si attaglia perfettamente a scrittori e pensatori ben noti ed eterogenei come Bruno, Campanella, Giannone o Casti, ma riscatta anche la folta schiera di coloro che le storie letterarie definiscono «poligrafi», «mestieranti», «libellisti», «avventurieri della penna» e relegano, spesso limitandosi a citarne il nome, tra i minori e i minimi.
Omissione inspiegabile e anche un pochino sospetta, dal momento che il libertinismo francese, questo sì da tempo riconosciuto come uno dei fermenti che animano e rendono tutt’altro che monolitico il Grand Siècle creandovi le premesse dell’Illuminismo, ha sempre esplicitamente rivendicato le sue origini italiane, Machiavelli, Campanella, Cardano e soprattutto l’averroismo della scuola padovana di Pomponazzi e poi di Cremonini, che Peiresc aveva visitato e Naudé frequentato. Gli alunni italiani di quella e di altre scuole in cui circolava un aristotelismo eterodosso, anziché costituire una solida rete di rapporti come quella che aveva consentito agli omologhi francesi di dar vita, pur con molte precauzioni, a quelle che Naudé chiamava delle débauches philosophiques, si sono dispersi, cercando di passare inosservati, fuggendo come l’irrequieto frate Giulio Cesare Vanini che sarebbe finito sul rogo a Tolosa o usando, «in apparente contraddizione, lo schermo della trattatistica sull’anima per poter dire la loro».
Beniscelli li va a scovare in questa loro diaspora e dietro i loro camuffamenti e dal mare magno delle loro opere di poligrafi troppo spesso debordanti estrae con acume e pazienza le pagine più sapide e rivelatrici, collocandole con sicura dottrina nella precisa intersezione tra le diverse tensioni filosofiche e scientifiche che si sono susseguite nel corso dei due secoli e organizzando l’eterogenea e spesso scottante materia per temi, periodi e generi. Si spazia così dalla metafisica all’astrologia, dalla medicina alla religione, dalla politica all’alchimia, dalla storia alla fisiognomica. I temi più profondi e pericolosi - l’anima, la cosmologia, la natura dell’uomo si alternano con quelli solo in apparenza più futili: i nei, i mostri, la bruttezza, le donne, il niente, le forme e i gradi dell’amore. E alle memorie drammatiche delle vittime dell’Inquisizione - Cardano, Sarpi, Campanella, Bruno, Ferrante Pallavicino - fanno riscontro quelle avventurose di Casanova e di Lorenzo Da Ponte, le satire di Salvator Rosa, gli apologhi dissacratori di Francesco Fulvio Frugoni, le novelle sugli eccessi erotici delle giovani monache e delle antiche matrone, l’edonismo salottiero dell’abate Conti e di Francesco Algarotti, i versi licenziosi del Casti e perfino di Vincenzo Monti, ispirato traduttore della Pulzella d’Orléans di Voltaire.
domenica 8 gennaio 2012
Miti e falsi miti: luoghi comuni, leggende, errori sui greci e sui romani
Miti e falsi miti: luoghi comuni, leggende, errori sui greci e sui romani
Pietro Janni
L'Antichità greca e romana rappresenta un capitolo della nostra storia tanto a lungo insegnato e studiato che la sua conoscenza ha fmito per ricoprirsi,un po' per tutti noi, di una crosta di idee inesatte o del tutto sbagliate, ripetute pigramente e con poca critica, entrate nella tradizione deteriore dell'insegnamento scolastico e nell'erudizione corrente e superficiale.
Il libro ne fa una piccola rassegna, attraverso esempi di carattere e rilevanza diversi: da semplici inesattezze verbali a concezioni del costume e della cultura degli Antichi che per essere tradizionali non sono meno erronee. In tutti i casi, però, la "correzione" è solo il punto di partenza per un discorso in positivo che mira a far conoscere e capire meglio qualche aspetto della vita e della cultura antiche, o del nostro rapporto con esse.
Non solo, insomma, una raccolta di "leggende metropolitane" sui Greci e sui Romani, ma qualcosa di più.
Oriental Religions in Roman Paganism
Oriental Religions in Roman Paganism
1911. Contents: Rome and the Orient; Why Oriental Religions Spread; Asia Minor; Egypt; Syria; Persia; Astrology and Magic; Transformation of Roman Paganism.
1911. Contents: Rome and the Orient; Why Oriental Religions Spread; Asia Minor; Egypt; Syria; Persia; Astrology and Magic; Transformation of Roman Paganism.
sabato 17 dicembre 2011
martedì 13 dicembre 2011
Festivals, Feasts, and Gender Relations in Ancient China and Greece
Festivals, Feasts, and Gender Relations in Ancient China and Greece
Yiqun Zhou
Nell'antica Cina e la Grecia sono due civiltà classiche che hanno esercitato un'influenza di vasta portata in numerose aree dell'esperienza umana e sono spesso invocati come i paradigmi in confronto Est-Ovest. Questo libro esamina le relazioni di genere nei due società antiche che si riflette in contesti conviviali come banchetti di famiglia, feste pubbliche e feste religiose. Due modelli distinti di affinità interpersonali e conflitti emergono dalle fonti cinesi e greci che mostrano uomini e donne organizzarsi e di interagire con gli altri in occasioni sociali destinati per lo svolgimento collettivo di piacere. Attraverso l'analisi dei due diversi modelli, Yiqun Zhou illumina i diversi meccanismi socio-politici, sistemi di valori, e tessuti di legami umani nelle due tradizioni classiche. Il suo libro sarà importante per i lettori che sono interessati allo studio comparativo delle società, studi di genere, storia delle donne, e l'eredità di civiltà.
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