domenica 17 maggio 2020

Giuliano Ultimo degli imperatori pagani

Polynìnia Athanassiadi  
Giuliano 
L’Ultimo degli imperatori pagani 
Ecig, 1994, Genova    

Dalla «strage dei Flavi» (Gibbon), cui scampò per la giovane  età, passando per esili e detenzioni, pericoli e dissimulazioni,  Giuliano arrivò al potere con la rabbia dei suoi veterani  Celti, traditi dalla malafede dell’imperatore Costanzo - e fu  subito Ellenismo. L’”Apostata“, come fu chiamato con cieco  spregio dagli autori cristiani, restaurò l’antico e tollerante  culto politeista: ultimo degli imperatori «pagani», fu anche  l’ultimo a proclamare e difendere dalla tribuna augusta l’autonomia e la coerenza dei valori della civiltà greco-romana.  Polymnia Athanassiadi, in questa «biografia intellettuale»,  ripercorre con sagacia e passione i turbamenti morali e la  ricerca filosofica di una delle figure più controverse della  storia romana e - perché no? - della nostra civiltà. La formazione intellettuale, le crudeltà cui fu esposto, il tentativo,  vano e estremo, di riportare in auge e rinverdire una tradizione che era ancora quella dei più, fanno di Giuliano un  personaggio emblematico, posto al crepuscolo di una civiltà  che vedeva la sua cultura sempre più risucchiata e mistificata  da una religione esogena, ormai pervenuta al cuore del potere: questo libro, importante e dibattuto, ci fa rivivere nel travaglio di un uomo di spicco l’agonia di un mondo assai meno «languido, dissoluto e decadente» di quanto così spesso si  voglia farlo apparire.

sabato 16 maggio 2020

la continenza sessuale giovanile è antiigienica?

Il Ghibellino: la continenza sessuale giovanile è antiigienica?: 



Da
sempre il sesso è un problema per tutte le religioni monoteiste, un problema
che non riusciranno mai a risolvere. Per loro la repressione di tutti i
comportamenti normali dell’uomo rientra nei fondamenti del loro malsano credo
religioso.
Vediamo
come hanno sempre cercato di arrampicarsi su ogni specchio pur di giustificare
la loro anomala posizione.
Prendiamo
esempio dall’opuscolo
“
la
continenza sessuale giovanile è antiigienica?
“
il
sottotitolo riporta la dicitura: “risposte dei medici”.



Premessa
dell’ideatore dell’opuscolo:
“
Un’
opinione diffusa dice la continenza sessuale dannosa o pericolosa alla salute
dei giovani e questa opinione non è senza
conseguenze pratiche. Domandano alcuni quale
fondamento e valore le riconosca la Medicina.
Per
rispondere in modo oggettivo a questa domanda, raccolgo alcune risposte
ricevute da medici ai quali ho chiesto cosa pensassero dei danni e dei pericoli
della continenza.
Da
queste risposte, per quanto diverse nelle considerazioni particolari, risulta
che nei giovani normali, con tenore di vita razionale, la continenza non è
dannosa ma anzi raccomandabile anche solo dal punto di vista strettamente
naturalistico.
Le
lettere in lingua straniera sono state tra dotte letteralmente.
L’
opuscolo ha carattere privato e non è in commercio.

Camerino,
20 settembre 1935.
“
la prima
risposta riportata:
“
La
questione che Lei mi pone è di
quelle Intorno alle quali l’igiene e la morale si fanno guerra.
Sull’ argomento e’ è un comandamento di Dio; io credo che si possa obbedirgli
senza danno fino a quando prevale l’altro comandamento di fondare una famiglia.
E più presto è e meglio è.
Questo
dispensa dal prospettare altre soluzioni.
Occorre
sposarsi giovani, non uscire di gioventù nè esporsi prima del matrimonio, e
questo mette a posto tutto.
Non si
muore di continenza a 25 anni, ma si può morire per non essersi riservati per
la propria donna. La castità fino a questo momento avrebbe il vantaggio di
evitare ogni pericolo di contaminazione da malattie veneree che sono tutte
terribili per le conseguenze, contro le quali la medicina nonè -sempre
vittoriosa.
In
breve, 1’ uomo ha degli organi riproduttori; la saggezza vuole ch’ egli ne usi
in condizioni normali, cioè sposandosi il più presto possibile e dando alla
moglie legittima il maggior numero di figli che la sua salute comporti.
La
mancanza di castità nel celibato ha più inconvenienti che vantaggi e la castità
dà alle persone per bene il desiderio di sposarsi, cosa che è utile alla
società. Quanto ai celibatari per egoismo, se capitan loro degli accidenti
tanto peggio per loro; essi non interessano nessuno, il loro isolamento d’
altronde inasprisce il loro carattere.

Parigi
15
ottobre 1918.

E. PERRIER
Direttore
del Museo Nazionale di Storia Naturale
“

linvosges reclame de blanc 1939